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presentato il: 03/06/2010 ultimo status: 07/10/2010 Camera: CONCLUSO

TESTO Interrogazione a risposta scritta,
"Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07447 presentata da ARTURO IANNACCONE
giovedì 3 giugno 2010, seduta n.331
IANNACCONE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

l'Istituto nazionale per le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro ha bandito un concorso pubblico per esami di n. 404 posti per l'area C - posizione C1 - profilo delle attività amministrative, da assumere con contratto di lavoro a tempo determinato;

detto concorso è stato regolarmente espletato;

l'Istituto nazionale per le assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro ha reso noto l'elenco dei vincitori, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 11 del 9 febbraio 2009;

alla data odierna l'INAIL non ha ancora provveduto all'assunzione dei vincitori del suddetto concorso -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle ragioni che hanno impedito finora l'assunzione dei vincitori del concorso pubblico per esami di n. 404 posti per l'area C - posizione C1 - profilo delle attività amministrative e se non ritenga di adottare ogni utile e necessario provvedimento finalizzato ad accelerare le procedure di assunzione. (4-07447)".

RISPOSTA:
"Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 7 ottobre 2010
nell'allegato B della seduta n. 380
All'Interrogazione 4-07447 presentata da
ARTURO IANNACCONE
Risposta. - Con riferimento alla interrogazione in esame, concernente il concorso pubblico bandito dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per 404 posti per il profilo amministrativo, sulla base delle informazioni acquisite presso i competenti uffici dell'Inail, si rappresenta quanto segue.
L'Inail ha avviato una procedura concorsuale per il reclutamento di n. 404 risorse per il profilo amministrativo, posizione economica C1, conclusasi con la pubblicazione della graduatoria dei vincitori nella gazzetta ufficiale, IV serie speciale, n. 11 del 9 febbraio 2010.
Come previsto dalla normativa di riferimento, è stato emanato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 148 del 28 giugno 2010, contenente autorizzazione all'assunzione per complessive 47 unità, di cui 25 del concorso in parola.
Va precisato che, nelle more dell'emanazione del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, è intervenuto il decreto legge n. 194 del 2009, convertito con modificazioni nella legge n. 25 del 2010, che ha previsto un'ulteriore riduzione, in misura non inferiore al 10 per cento, degli uffici dirigenziali di livello non generale e delle dotazioni organiche. Tale decreto ha stabilito, a carico delle amministrazioni che non abbiano provveduto nel termine del 30 giugno 2010 alle predette riduzioni, il divieto di assunzione a qualsiasi titolo.
Inoltre, l'articolo 7, comma 1 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 122 del 2010, ha previsto la soppressione dell'istituto superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro e dell'istituto di previdenza per il settore marittimo, con attribuzione delle relative funzioni all'Inail, e l'incremento della dotazione organica dell'istituto con il personale proveniente da tali enti incorporati. Detta norma ha avuto rilevante incidenza sul processo di rivisitazione degli organici, attualmente in corso.
Pertanto, l'istituto potrà procedere all'assunzione delle risorse di cui al citato decreto autorizzativo solo successivamente all'adozione del provvedimento formale di ridefinizione della dotazione organica.
Riguardo al numero di risorse che l'ente potrà assumere nel corso dei prossimi anni (necessari al completo scorrimento della graduatoria in questione), si sottolinea come l'istituto debba comunque confrontarsi sia con la necessità di far fronte ad una pluralità di esigenze derivanti da gravi carenze di altre figure professionali (quali dirigenti, medici, infermieri, assistenti sociali, legali eccetera), sia con il rispetto dell'attuale normativa riguardante il turn over.
Tale normativa, infatti, impone alle amministrazioni un regime di limitazione delle assunzioni, calcolato in base al numero di cessazioni dal servizio dell'anno precedente (nello specifico, per le richieste di assunzione di competenza anno 2009, detta percentuale è pari al 10 per cento).
Ne consegue che l'immissione in servizio di tutti i vincitori del concorso di cui trattasi, sarà condizionata dal numero di risorse acquisibili nel rispetto delle percentuali e della spesa, fissate per legge che, in base all'attuale assetto normativo, sono pari al 20 per cento, per gli anni 2010/2013 e al 50 per cento per l'anno 2014.
Ad ogni modo, compatibilmente con gli obblighi imposti dalla vigente normativa, resta ferma la volontà dell'istituto di procedere all'assunzione dei citati 404 vincitori di concorso, profilo amministrativo, in quanto funzionale alla copertura delle relative carenze di organico.

Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali: Pasquale Viespoli.

 

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TESTO Interrogazione a risposta scritta C.4/08417 [Monitorare la situazione dei vincitori di concorso pubblico mai assunti].Presentato il: 08/09/2010.

VELTRONI, DAMIANO, MADIA e GATTI. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:
sono migliaia i giovani che, vincitori di concorso pubblico attendono da tempo di essere assunti;
siamo di fronte infatti ad una nuova categoria di «disoccupati», vale a dire giovani, che pur avendo sostenuto una prova concorsuale ed avendola vinta, si trovano oggi senza poter accedere al posto per il quale hanno studiato e sostenuto sacrifici anche economici. Una volta superate le prove concorsuali, infatti, e pubblicata la graduatoria definitiva, l'immissione nel posto di lavoro che gli spetta viene continuamente rimandata, anche per anni, al punto di poter dire che si è creata una nuova categoria di disoccupati i cosiddetti «vincitori di concorsi pubblici non assunti»;
tale categoria riguarda tutti i comparti della pubblica amministrazione e secondo le notizie diffuse dal «Comitato vincitori non assunti della pubblica amministrazione», attraverso l'omonimo sito Internet, sarebbero circa 70.000 i cittadini vincitori ovvero idonei di concorsi pubblici che si trovano dopo mesi e a volte anni in attesa di assunzione;
nella situazione sopra descritta si trovano, in particolare 404 vincitori di concorso dell'Inail, che da 3 anni attendono il decreto di assunzione;
l'istituto, infatti, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 gennaio 2007, ha bandito due concorsi, il primo, a 735 posti, riservato al personale interno per i lavoratori che intendevano effettuare il passaggio a funzionario C1, ed il secondo, a 404 posti sempre per funzionario, riservato ai candidati esterni; a tale seconda determinazione l'Inail è pervenuto in seguito a sentenza del Tar, confermata al Consiglio

di Stato nel maggio 2006, che accanto al bando riservato al personale interno, imponeva analogo bando di concorso per il personale esterno all'Istituto medesimo. Vi è da dire che a tale secondo concorso ha partecipato, in realtà, parte del personale a tempo determinato, che non aveva diritto a partecipare al bando riservato al personale interno. Tale personale, però, al momento, non può più usufruire di contratti a termine, in quanto l'Istituto, ad avviso degli interroganti inopinatamente, si rifiuta di rinnovare i contratti a coloro che risultano essere vincitori di concorso per l'assunzione a tempo indeterminato;
le prove concorsuali si sono tenute a partire dal 21 giugno 2007 e già nel novembre dello stesso anno veniva autorizzata l'assunzione di 738 vincitori interni a cui seguivano altri 232 il 23 giugno 2008 ed ulteriori 31 il 17 novembre 2009; si tratta, dunque di un numero complessivo di 1001 assunzioni di interni, tramite scorrimento graduatoria, contro le 735 unità inizialmente previste dal bando di concorso;
la pubblicazione delle graduatorie per il concorso di 404 unità, veniva resa pubblica solo nel febbraio del 2010, dunque, con un margine temporale ben più ampio, rispetto al concorso degli interni, per il quale si è provveduto all'assunzione in numero molto superiore al previsto;
si apprende che di tali 404 vincitori di concorso l'amministrazione intenderebbe assumerne solo 25, poiché il blocco del turn over non permetterebbe all'istituto, al pari di tanti altri vincitori di concorso in ministeri ed enti, di prevedere un'immissione maggiore di unità, nonostante che il direttore generale dell'Inail, abbia dichiarato in occasione del recente Forum PA 2010 a Roma che l'applicazione del decreto legislativo n. 150 del 2010 abbia portato alla luce diversi problemi in ordine alla carenza di personale. «Non mi sembra congruo - ha dichiarato il direttore generale - che un dirigente sia costretto a rispondere a standard operativi sempre più elevati sulla base di risorse a disposizione spesso sconosciute, a volte ridotte in corso d'opera. Negli ultimi anni l'Inail ha visto una drastica flessione dei propri dipendenti da 11 mila fino a poco più di 9 mila unità previste a fine 2011, a fronte di un vertiginoso aumento delle funzioni previste dalla legge - soprattutto sul fronte della riabilitazione e della prevenzione - che alle condizioni attuali, di certo non potranno essere assolte con pienezza»;
il blocco del turn over e l'impossibilità per le amministrazioni di procedere alle assunzioni dei vincitori di concorso è stato «sospeso a tempo indeterminato» ad opera dell'articolo 17, comma 7, del decreto-legge 10 luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che ha introdotto un ulteriore blocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni dopo che già l'articolo 74 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, aveva previsto il divieto di procedere ad assunzioni in mancanza di riduzioni degli assetti organizzativi; tale nuovo blocco è venuto meno con l'articolo 2, comma 8-septies, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25; quindi, le amministrazioni che hanno ottemperato alle previsioni di cui all'articolo del decreto-legge n. 112 del 2008, potranno procedere all'assunzione di personale; occorre evidenziare, però, che la legge n. 25 del 2010, all'articolo 2, prevede un nuovo intervento di riduzione degli assetti organizzativi, che deve essere effettuato entro il 30 giugno 2010. I ministri e gli enti, dunque, possono assumere, ma entro il 30 giugno 2010, oltre quella data scatta di nuovo il blocco a meno che non si attui una nuova razionalizzazione di spesa che prevede il taglio del 10 per cento del numero dei posti di dirigenti di prima e seconda fascia e la riduzione dei non dirigenti del 10 per cento della relativa spesa -:
se non ritenga di dover effettuare un monitoraggio al fine di stabilire il numero effettivo dei vincitori di concorso non

assunti nelle varie amministrazioni dello Stato, fornendo alle Camere i relativi dati;
quali iniziative si intendano adottare affinché le Pubbliche Amministrazioni e gli enti pubblici rispettino le percentuali di assunzioni relativamente ai posti banditi riservati al personale interno ed esterno;
quali iniziative si intenda adottare al fine di garantire ai 404 candidati vincitori del concorso presso l'Inail il diritto all'assunzione, dato che rischiano di veder vanificati i propri sacrifici dopo un ritardo di 2 anni e mezzo rispetto alla pubblicazione della graduatoria dei vincitori interni;
se non si ritenga di dover stabilire delle forme di assunzione, anche a tempo determinato, in attesa dell'immissione in ruolo in tempi certi a tempo indeterminato, per i vincitori del citato concorso presso l'Inail di cui non si prevede l'assunzione immediata, e che tale possibilità venga estesa anche ai vincitori di concorso delle altre pubbliche amministrazioni.
(4-08417)


RISPOSTA
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata giovedì 7 ottobre 2010
nell'allegato B della seduta n. 380
All'Interrogazione 4 -08 4 17 presentata da
WALTER VELTRONI
Risposta. - La questione prospettata dall'interrogante circa l'assunzione dei vincitori di concorsi pubblici e l'effettuazione di un monitoraggio in materia, necessita di essere correttamente inquadrata precisando, in via preliminare, che il diritto dei vincitori di concorsi ad essere assunti dalle pubbliche amministrazioni può essere garantito solo nell'ambito e nel rispetto del regime assunzionale previsto dalla normativa vigente.
Al riguardo, i vincoli posti dalle leggi finanziarie degli ultimi anni con riferimento al cosiddetto turn-over nonché gli impegni assunti in sede europea al fine del contenimento della spesa per il personale pubblico, hanno determinato, come è noto, una consistente riduzione delle assunzioni presso le pubbliche amministrazioni.
Per il quadriennio 2010-2013, la legge finanziaria per il 2008 (articolo 3, comma 102 della legge n. 2 4 4 del 2007) ha, infatti, previsto che le amministrazioni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, previo svolgimento delle procedure di mobilità, nel limite del 20 per cento della spesa relativa al personale cessato nell'anno precedente, precisando che, in ogni caso, il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente. Analoghe limitazioni sono state introdotte dalle successive leggi di natura finanziaria confermando l'obiettivo della riduzione dei costi delle amministrazioni pubbliche.
Occorre dunque tener conto di tali stringenti vincoli ogni qual volta si intende affrontare il problema della mancata assunzione di candidati risultati vincitori o idonei a concorsi pubblici.
In particolare, va considerato, non solo che le risorse finanziarie destinate al reclutamento di personale pubblico sono limitate ma anche che, per l'utilizzo di tali risorse, ciascuna amministrazione è chiamata a valutare autonomamente le proprie esigenze organizzative, scegliendo, ad esempio, quali graduatorie utilizzare e se procedere all'esaurimento delle stesse o, in alternativa, all'indizione di nuovi concorsi pubblici.
Le determinazioni relative all'avvio di procedure di reclutamento sono, infatti, di competenza di ciascuna amministrazione e devono essere assunte sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale. Ne consegue che la corretta programmazione dei fabbisogni di personale è indispensabile ai fini di una efficace gestione delle politiche assunzionali in quanto idonea ad evitare che i concorsi pubblici vengano banditi senza tener conto delle reali necessità delle amministrazioni diversamente potrebbe ingenerarsi nei candidati selezionati una aspettativa ad essere assunti non tutelabile dall'ordinamento giuridico.
Ciò è quanto disposto dalla disciplina vigente in materia di ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) la quale, peraltro, non prevede, nell'ambito delle procedure di competenza del dipartimento della funzione pubblica, alcun controllo sulle scelte assunzionali, rimesse, sulla base delle autorizzazioni rese dal citato dipartimento, alla discrezionalità di ciascuna amministrazione.
Pertanto, ai sensi della normativa vigente, non è possibile quantificare, come richiesto dall'interrogante, il numero di procedure concorsuali avviate dalle pubbliche amministrazioni e non ancora concluse. Tuttavia, il dipartimento della funzione pubblica, nell'ambito del nuovo sistema integrato degli adempimenti a carico delle pubbliche amministrazioni, basato su tecnologie open source e noto con il nome «PER LA PA», ha intenzione di valutare la possibilità di acquisire anche i dati relativi ai concorsi pubblici.
«PER LA PA» può rappresentare la sede appropriata per una rilevazione di questo tipo trattandosi di uno strumento essenziale per la governance dei dati e del patrimonio informativo della PA (esempio: incarichi conferiti, consorzi e società partecipati, ruoli dirigenziali, eccetera), per l'avvio di una reale cooperazione applicativa con le amministrazioni, per la riduzione dei tempi di comunicazione degli adempimenti e, quindi, per il potenziamento della trasparenza.
In merito, infine, alle assunzioni presso l'INAIL, sollecitate dall'interrogante, valgono naturalmente le medesime considerazioni generali sopra esposte alle quali va aggiunto, da un lato, che eventuali deroghe ed eccezioni a favore di una singola amministrazione innescano rischiosi effetti emulativi tali da vanificare di fatto gli obiettivi che le vigenti normative impongono di perseguire e, dall'altro, che l'eventuale assunzione a tempo determinato suggerita dall'interrogante non appare di facile praticabilità.
Anche per tale forma contrattuale sono infatti previsti vincoli stringenti: il decreto legge n. 78 del 2010 stabilisce all'articolo 9, comma 28, che le amministrazioni possono avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 50 per cento della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009.

Il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione: Renato Brunetta.